“Vi vedo così affannati a cercar di sapere chi sono gli altri e le cose come sono, quasi che gli altri e le cose per se stessi fossero così o così.”
L. Pirandello
L’ansia va eliminata.
Ho ascoltato questa “sentenza di condanna”, da una professionista piuttosto nota.
Mi assumo la responsabilità di dire che non sono d’accordo. Per niente. Non va eliminata, semmai va gestita.
Vale nello sport, come nella vita.
Prova ad affrontare una finale senza l’ansia. Pericolosetto… Vado veloce al punto ma serve prima un contesto. L’ansia è una reazione fisiologica alla paura, l’emozione che più di tutte ci ha permesso di sopravvivere.
Come funziona? La regolazione delle nostre emozioni ha sede nell’amigdala, localizzata nel nostro paleoencefalo.
Cos’è il paleoencefalo? È la parte più antica del nostro cervello. Quella che ci ha permesso di sopravvivere ed evolverci, in migliaia di anni. Dai nostri antenati, fino a qui.
Torniamo all’amigdala.
È fondamentale nella valutazione dei pericoli e nella risposta agli stimoli minacciosi. Senza distinzione tra reali e immaginati. Le emozioni sono innate e si attivano in modo automatico, in millesimi di secondo. Senza alcuna comprensione volontaria e razionale.
Cito la magistrale definizione che ne dà il filosofo Daniel Dennett: “Sono competenze senza comprensione“.
Ecco il punto: non solo spegnere l’interruttore è impossibile, ma non sarebbe nemmeno utile.
Aiutare una persona a sentirsi bene, non significa eliminare l’ostacolo. Significa guidarla nel costruire quegli strumenti che (ancora) non ha. Necessari per gestirlo, quando si presenta. L’ansia, quando non è bloccante, ha un ruolo fondamentale ed è funzionale che si presenti. Ci aiuta ad essere pronti, lucidi e a prevedere i rischi.
Il punto è dosarla. Se ci fosse la ricetta magica, la dose dell’ansia sarebbe come quella del sale.
Quanto basta.
Anche perché, più cerchi di evitare qualcosa e più stai confermando a te stesso che non sei in grado di affrontarla. Né tantomeno gestirla.
Quindi no, l’ansia non va eliminata ma gestita.
Ché alcune promesse vendono tanto sì, ma non ti aiutano.