La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto.
Peter Drucker
Proseguiamo con i nostri approfondimenti sulla comunicazione con una riflessione sul quarto assioma della comunicazione che dice: “La comunicazione può essere sia analogica che digitale”
Watzlawick definisce come “digitale” la comunicazione verbale, mentre “analogica” quella non verbale. Per garantire una comunicazione efficace è necessario che la comunicazione verbale e la comunicazione non-verbale siano coerenti.
Per poter garantire questa coerenza nei confronti dei nostri interlocutori, in particolare nel contesto sportivo in cui quotidianamente operiamo, è necessario conoscere bene queste due “vie” della comunicazione e saperle correttamente utilizzare. La comunicazione non-verbale è quella più immediata permette una più facile comprensione tra gli interlocutori e comprende ad esempio sguardi, espressioni del viso e gesti; la comunicazione verbale, definita comunicazione digitale, è estremamente precisa e descrive concetti in modo chiaro e diretto.
L’aspetto fondamentare del quarto assioma della comunicazione ci porta a riflettere sul fatto che l’allineamento tra comunicazione verbale e non-verbale deve essere correttamente rispettato, altrimenti il messaggio può risultare confuso o contraddittorio.
Ad esempio, se una persona dice “Sto bene” con un’espressione triste, il messaggio analogico trasmette una sensazione di tristezza, nonostante il contenuto digitale indichi uno stato normale. Questo può creare incoerenza comunicativa e generare fraintendimenti.
In sintesi, il quarto assioma di Watzlawick offre una comprensione più profonda della comunicazione umana, ricordandoci che non comunichiamo solo attraverso le parole, ma anche attraverso il nostro comportamento, e che la coerenza tra i due livelli è essenziale per una comunicazione efficace.